Ridurre i carrelli abbandonati negli e-commerce - Bewable

Le strategie per ridurre i carrelli abbandonati negli e-commerce

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ecommerce carrello

Per un e-commerce il carrello abbandonato può essere un tasto molto dolente in quanto si tratta di un cliente che non ha portato a termine l’acquisto per i più svariati motivi. Tuttavia, i carrelli abbandonati possono essere anche una miniera d’oro!

Diverse sono le ragioni che portano gli utenti ad abbandonare il carrello:

  1. La verifica dei costi di spedizione;
  2. C0sti di spedizione troppo alti;
  3. La necessità di scoprire il costo totale dell’ordine;
  4. La volontà di comparare i prezzi con quelli di un altro sito web o di un negozio fisico;
  5. Il metodo di pagamento scelto non funziona;
  6. Salvare il carrello per acquisti futuri.

Un’indagine recente di eMarketer conferma i principali motivi di abbandono di un carrello:

emarketer carrelli abbandonati

Da un’analisi di comScore si scopre inoltre che molti utenti non solo abbandonano i carrelli ma aggiungono i prodotti senza l’intenzione di acquistare.

L’abbandono del carrello non deve essere per forza una cosa negativa. Approfondiamo alcuni metodi e attività che possono portare ad una riduzione dei carrelli abbandonati e ad un aumento delle vendite ad essi collegati.

Pagina di pagamento

La pagina di pagamento è l’ultimo step che separa l’utente dall’effettuare l’acquisto, tutti i metodi di pagamento devono essere ben visibili ed eventuali tasse devono essere chiare fin da subito. Nei casi in cui l’utente sia portato su piattaforme esterne per completare il pagamento, ad esempio Paypal, è sempre utile creare una pagina personalizzata per rendere familiare il processo d’acquisto.

Per migliorare la user experience è consigliato testare regolarmente tutta la procedura di acquisto verificando che ogni passaggio sia snello e funzionale e che tutti i metodi di pagamento funzionino. Un utente che non ha chiari i metodi di pagamento o che incorre in difficoltà e malfunzionamenti tecnici abbandonerà facilmente il processo d’acquisto.

Spese di spedizione chiare

Le spese di spedizione fanno parte di quei costi aggiuntivi che possono indurre l’utente ad abbandonare l’acquisto e ad andare da un competitor. Una pagina descrittiva relativa ai metodi e alle opzioni di spedizione deve essere sempre presente e ben visibile. L’utente vuole sapere in modo chiaro e preciso quant’è la spesa, senza sorprese finali.

Le spedizioni sono fisiologiche per gli e-commerce ma devono essere relazionate ai prodotti venduti. Spese sproporzionate rispetto al prezzo del bene o ingiustificate porteranno l’utente ad abbandonare l’acquisto.

Acquisto come ospite

Ci possono essere mille motivi che spingono un utente a volere completare l’acquisto come ospite: è il suo primo acquisto e vuole testare l’e-commerce, non ha tempo o non vuole registrarsi, la procedura di registrazione è troppo macchinosa. Quest’ultimo punto va chiaramente evitato.
Dal punto di vista del proprietario dell’e-commerce prevedere la modalità di acquisto come ospite deve essere volta ad incentivare l’acquisto anche agli utenti non ancora registrati e fidelizzati. Non deve però fare da contrappasso ad una pagina di registrazione macchinosa o all’assenza del social login.

Email marketing

Una campagna di email marketing specifica per gli utenti che non hanno completato l’acquisto è il metodo più semplice per contattare in modo diretto l’utente che non ha completato l’acquisto e può portare un alto tasso di apertura e un aumento delle conversioni.

Esistono diversi modi per trasformare i carrelli abbandonati in acquisti con le email automatiche, ad esempio email promemoria che includano i prodotti che i clienti hanno lasciato nel loro carrello, oppure email contenenti una promozione dedicata per incentivare l’utente a portare a termine l’acquisto, come le spedizioni gratuite o un buono sconto.

Lista dei desideri

Alcuni utenti lasciano gli articoli nel carrello per mantenere una sorta di lista dei  “preferiti”, ciò può sembrare strano ma l’utente la vede come una comodità per tenere traccia degli oggetti che vorrebbe acquistare in futuro. A livello statistico e non solo questo può essere un problema per il gestore dell’e-commerce perciò bisogna andare in contro alle necessità degli utenti e prevedere sempre una lista dei desideri per permettere all’utente di tenere traccia dei propri prodotti preferiti. Non da meno alla lista dei desideri può essere applicata un’attività di email marketing!

 


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